Jolly bar

edit gennaio 2009 : aumento di prezzo.

Credevate di avere già esaurito tutti i locali più veri dove bere un pirlo!? se non siete stati al Jolly bar ve ne manca uno, forse il primo. Trovate il Jolly bar al centro di quel reticolo di vie di SanBa’Town, il Jolly è il classico bar di quartiere con tanto di dialetto come prima lingua ufficiale, torneo a chi raggiunge la combo più elevata in bestemmie, “macchinette” infiammate da cazzotti e porconi ed età media intorno alla 70ina ma se ci andate in 5 o 6 forse riuscite ad abbassare l’età media a 60, ma sarà da giocarsela.

Nonostante tutto il Jolly non è il classico acli, l’ambiente è curato: sostituendo le carte da briscola con dei flayers del circo o del deod’oro, sostituendo Baglioni in sottofondo con il sound di un diggei tanto ingellato quanto incazzato ed i discorsi sui cantieri e mezze stagioni con qualcosa di più esclusivo come ad esempio “quanto è bella quella giacca in pelle nera e scritte gialle della richmond”, avrete il vostro locale fashion con tanto di faretti, pareti stuccate e grossi specchi.

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Ordiniamo un pirlo ed arriva IL pirlo, vero, bresciano, incazzato come pochi.
Il Jolly è un posto caritatevole: lascia infatti montagne di ghiaccio e arance ad altri bar, di per se si tiene un unico cubetto di ghiaccio che usa giusto per raffreddare l’aperitivo. Finiamo il primo pirlo e già la testa gira – e gira parecchio – quando ordiniamo il secondo scopriamo che quello che stiamo bevendo è il pirlo piccolo, al che capiamo che il Jolly usa unità di misura differenti dagli altri bar:

  • con pirlo piccolo intendono pirlo classico
  • con pirlo classico intendono pirlone
  • con pirlone non abbiamo chiesto cosa intendessero, non era il caso!
  • Finito il secondo giro di pirli “piccoli” siamo smontati. smontati.

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    Con il primo giro arriva qualche patatina e qualche pizzetta (qua sopra), con il secondo giro arriva un grasso tagliere di pane & salame nostrano, tagliato come si deve: modalità bistecca, altre patatine.

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    Barcollando arriviamo alla cassa.
    Spesso per la qualità di alcuni posti pensiamo se non sia il caso di aggiungere anche il mezzo voto al sistema di votazioni, alcuni non meritano nemmeno un bicchiere. Anche il Jolly ci ha fatto riflettere sul sistema di votazioni, ma per il caso contrario, per alcuni (per pochi) sarebbe il caso di superare i 5 bicchierini ed arrivare a 6 o 7…
    Il pirlo al jolly costa 1,30€, un euro e trenta, il pirlo più grande dovrebbe costare 2€, due euro : pirlo piccolo 2 euri
    pirlo grande 3 euri. La cosa più incredibile è che alla cassa dovendo pagare 4 pirli (5,20€) e non trovando i 20 €cent, volevano scontarceli dal prezzo, ci è sembrato troppo, siamo andati a recuperarli in macchina.

    La resa dei conti
    Non credo che serva dire altro, se non sottolineare anche la disponibilità di chi lavora al Jolly, la gentilezza di chi si informa di quali sono i gusti dei commensali prima di portare qualcosa da “spizzicare” con il pirlo, la gentilezza di chi vuole scontarti 20 centesimi, ma non su un pirlo da 5€ ma su 4 pirli da 1,302€. Di chi è gentile perchè lo dicono gli altri, non perchè lo scrive di proprio pugno su di un commento di un blog.
    definitivo.

    p.s. se vi siete sentiti, in qualche modo, presi di mira da questa recensione, è stato fatto volutamente: in tal caso il Jolly non è il posto per voi, andate da altre parti, non riempite e snaturate un posto vero con le classiche cazzate della routine bresciana.

    Jolly bar
    via del gallo 34, Brescia (Bs)
    (mappa della zona)

    Pride

    Edit
    Spinto dai molti commenti contrari, sono tornato al Pride, domenica scorsa, in orario da aperitivo.
    Effettivamente, c’era un buffet, e anche piuttosto ricco: cannelloni, lasagne, frittata arrotolata, arrosto con funghi, pizza.
    Il mio giudizio sul pirlo resta immutato, ma cambio la valutazione sulla pappa, tanta e decisamente buona.

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    Sono passato a vedere il Pride perchè qualcuno me lo ha consigliato. L’ambiente è curato e nuovissimo, superfighetto, arredato con un certo stile: la stanza fumatori (di per sè, già un’eccezione) è dipinta da alcuni writer, amici nostri. Le pareti della sala centrale ospitano una mostra fotografica non del tutto deprecabile, nella convinzione, sempre più diffusa, che arte e sbronze vadano a braccetto: non posso che essere d’accordo. Sempre su questa linea il cesso è psichedelico e quadrettato, assurdi ammennicoli arricchiscono i muri colorati, gli scranni sono in guisa di cubetto di ghiaccio.

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    Più che alla forma, però, noi de Il Pirlo si guarda alla sostanza.
    La sostanza, da queste parti, è principalmente ghiaccio, e venduto a caro prezzo (ben quattro €). E anche il bicchiere, con tutto l’ottimismo possibile, lo vediamo in un modo solo: mezzo vuoto.

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    Il pirlo (campari) sarebbe anche buono, poverino. è, che è poco. e annega in una groenlandia di cubetti ghiacciati.
    Ora, so che voi tutti non vedete l’ora di succhiare alcuni blocchi di ghiaccio sporchi di campari, eqquindi, passiamo alla descrizione del buffè.

    ricco buffet

    Tengo a precisare che tutti mi hanno parlato benissimo del buffet del Pride, eqquindi ho varcato la soglia aramato di aspettative piuttosto alte. Deluse, subito. Ora, io ci sono andato di venerdì alle sette e mezza, non so quando possa essere la serata col buffet (forse il sabato?), ma di certo il venerdì non è. Ci arrivano le patatine tacos del discount che vedete nella foto sopra e la piadina che vedete nella foto sotto, il cui ripieno (sìsì, è bella piena) è prosciutto cotto e salsa al tonno. fine del buffet.

    piada pride

    Il servizio: il signor Pride non è male, piuttosto simpatico e socievole, per questo mi spiace dover dire che non tornerò mai più al Pride. Ma il locale non incontra i miei gusti, molto fighetto e troppo costoso. D’altra parte, ormai avete capito che esalto le bettole e aborro i posti, come questo, allisciati a pettinati: magari, a voi, vi piace. Avete lo spazio nei commenti per insultarmi. Vi lascio una foto del cesso, a mio parere sintetizza il locale: bellissimo e inutile.

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    Pirlo: buono ma pochissimo e con tanto ghiaccio buono ma pochissimo e con tanto ghiaccio e abbastanza costoso
    Cibo: pochino e bruttino pare che a volte sia moltissimo e buonissimo (vedi commenti) ma a me ne è arrivato poco e no-buono ok, se siete fortunati c’è un buffet della madonna.
    Servizio: simpatico
    Location: futuristica e chic
    Prezzo: 4 euri

    La soluzione finale:
    Venite qui se siete bloccati in centro senza macchina, o se volete far colpo su una studentessa d’arte in trip. Altrimenti, evitatelo come la peste: dietro l’angolo c’è il kebabbaro. vale una prova


    PRIDE
    (mappa della zona)
    www.pridebar.com (il sito web è vuoto, in costruzione)
    Via Laura Cereto 15/a (Trav. Via Trieste) – Brescia
    orari: 09.00/01.00
    chiude: Domenica

    Un bar qualsiasi di cui non abbiamo trovato il nome

    E’ ormai tanto tempo che mi diletto osservando i comportamenti delle persone quando si trovano in situazioni “non usuali”, con una ragazza appena conosciuta, di notte, a cena con i colleghi di lavoro nel fine settimana. Ho notato che i bresciani, e tutti gli italiani, non pongono alcun’attenzione all’atto del pagamento. Forse perché non vogliono fare la “figura dei barboni” di fronte alla donna amata, o che si vorrebbe amare, forse perché si pensa che tale figura non sia “socialmente utile”. Sta di fatto che di questo se ne sono accorti anche molti gestori e proprietari di locali che offrono i loro servizi a prezzi eccessivi a discapito della qualità dei prodotti offerti e, molto spesso, anche della quantità.

    In questa categoria di locali rientra anche “Un bar qualsiasi di cui non abbiamo trovato il nome”.
    Bancone piccolo, luce accecante e per nulla accogliente, pochi tavoli –piccoli e con sedie scomode- qualche tavolino all’esterno riscaldato da lampade a combustione e un giovane barista di piacevole presenza, il che torna utile alla presentazione del conto!
    Veniamo al sodo, la ricetta è la solita: riporre mezza tonnellata di ghiaccio in un calice a tulipano, versare una goccia di vino –meglio se economico- aggiungere campari o aperol, a richiesta del cliente, all’unico scopo di dare colore –che costano il triplo del vino, ma il barista non se ne rende conto!- condire con un tocco leggero d’acqua –ma leggero, tanto c’è il ghiaccio!- e guarnire con una fetta d’arancia –ma piccola, che costano!-. Risultato: l’antitesi del pirlo, una brodaglia che ha un colore arancio o rosso per ingannare la vista e, almeno per quello con il campari, non piacevole al palato -provate, lettori, a bervi un bicchiere con 1/3 campari e 1/3 acqua, lo garantisco, non è per nulla gustoso-.

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    Arriviamo, ora, al “ricco” buffet disposto sul bancone, tra il “barista” e i clienti -alla faccia dell’igiene!- che prevede arachidi, patatine fritte -del sacchetto!- e tartine: piccole fette di pane con mortadella e salame, o con verdure riposte su una speciale salsa dal dubbio colore -la maionese vantava una patina marrone e la salsa cocktail, suppongo, anziché rosa era arancione, come le tute degli spazzini dell’ASM-.

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    Tengo a precisare che la gestione ha pensato, dal momento che queste prelibatezze devono essere centellinate – che è assolutamente vietato riempirsi il piatto perché non è grazioso- di mettere a disposizione non i piatti normali, bensì i sotto tazze del cappuccino, geniale!

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    Tutto questo a 3 euro.

    Vista la bassa qualità del servizio offerto e l’amaro in bocca causato dal fatto che se si ordina un pirlo –un pirlo a Brescia, dico io!- s’immagina, poi, di bere un pirlo, attribuisco 2/5 con una postilla per il barista: per definirti come tale devi saper fare ogni tipo di cocktail e aperitivo, prova a sfogliare la “Guida pratica Mondadori” sui cocktails e ad assaggiare tutte le tue creazioni, funzionerà.

    mappa della zona
    un bar qualsiasi di cui non abbiamo trovato il nome
    incrocio tra via Montello e via Pasubio
    Brescia

    Bar Università

    Le scoperte a volte avvengono anche di giorno, all’una e di fronte ad un pirlo. Così la nostra comitiva dopo anni di frequentazione ha scoperto che il bar da sempre noto a tutti come “bar delle sorelle Kessler” aveva un nome proprio: Bar università -sbalorditivo!- forse l’orginalità non è di casa, comunque la scelta delle sorelle di mollare il bar ad una nuova gestione ha permesso a tutti gli studenti della zona di poter bere il primo pirlo decente dai tempi delle prime gestioni del Bar S.Chiara. I fuoricorso ricordano.

    Il baretto è rimasto lo stesso, caotico, per alcuni tratti trash, è rimasta anche l’immancabile fragranza di fritto che dal mezzogiorno alle 14 viene regalata ad ogni buon visitatore e che gli terrà compagnia fino a tarda sera. Gli elementi per un buon pirlo già ci sono!

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    Il pirlo c’è! la sua presenza si sente, già al primo, specie se arrivate a stomaco vuoto … ed è un pirlo non un frutteto o un distibutore di ghiaccio. Alcuni lamentano la presenza di un pò troppo campari/aperol, noi no. Il bichiere è ampio ne avrete da bere.

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    Pur essendo mezzodì, non il classico orario serale, al nostro tavolo è arrivata la classica “combo-Brescia” olive-patatine-noccioline e così inaspettatamente, un tagliere di pizza, la fame era tanta, infatti qua sotto vedere solo ciò che ne è rimasto. Il tutto, prima della classica piadina presa li vicino, è stato fortemente gradito.

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    La resa dei conti.
    Bar università si difende bene, non ha grandi pretese, ma quel che offre se lo gioca a dovere. Un buon pirlo e qualcosa da mangiare a 2,50€, in più è in pieno centro e a due passi dall’università, il che considerando il ragionamento perverso della zona (“ci sono gli studenti: stocchiamo l’impossibile!! “) è fortemente stimabile.
    Per inciso, per chi era passato da quelle parti per un pirlo con la gestione precedente e ci aveva messo una pietra sopra, dia una nuova possibilità al bar università, ha recuperato. Sulla fiducia un 4 su 5!.

    (Mappa della zona)
    Bar università
    Via S. Faustino (zona universitara)
    brescia

    Nuovi Bicchieri!

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    Il pirlo cambia sistema di votazioni..! in questo modo potremmo avere una classifica permanente e non mensile, basterà collegarsi e subito al primo colpo d’occhio si potrà vedere quali sono 10 posti migliori dove Bere Brescia!

    In più questo nuovo sistema mette in evidenza i voti doppi o del tutto immotivati: capita spesso che un locale che ha media 5/5 perda qualche punto a causa di qualcuno che senza nessun commento a riguardo abbassa la media votando un solo bicchiere.

    Votate quel che vi pare ma un commento è sempre gradito, specie per il locale!

    detto questo.. voti a 0 per tutti: si rivota dall’inizio! qui, trovate la lista dei locali da rivotare!