Il Chiosco del Castelli

Brescia, la città dei 3 castelli.
Uno di questi è un parco, l’altro un parcheggio (o una scuola, dipende dall’età), il terzo (il più scontato) è un castello vero.
Qui parliamo del Chiosco del parco.

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Mettere un chiosco in mezzo al verde di un parco, nell’afa estiva della città, fa già guadagnare al “candidato” un buon punteggio.
Questo è tutto.

…ah no,
devo spendere qualche minuto anche per il pirlo è per gli “aperte le virgolette” stuzzichini “chiuse le virgolette”.
Si inizia male, arriva un pirlo dal colore smorto in un brutto bicchiere-ee il che riduce il ventaglio di voti da 1 a 3 bicchierini.
Spostiamo il ghiaccio all’interno del bicchiere ed arriviamo all’assaggio, subito capiamo che era il caso di lasciare riposare il pirlo li dov’era: nella sua cella criogenica, non essendo ancora pronto a conoscere il nuovo mondo.

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I pirli arrivano su di un disco volante, un elegantissimo piatto pizza, che di per se prospetta bene: “se è grande chissà quanto ci sarà da mangiare!” ah ah ah. no. A bordo dell’ufo troviamo una piccola popolazione di animaletti bianchi stantii, che una biologa esperta di evoluzionismo, ha riconosciuto essere popcorn, una sorta di mito americano.

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Mettiamo fine al tentativo d’invasione aliena utilizzando i loro corpi a mo di proiettile spaziale e se il popcorn fa da pallone il bicchiere vuoto fa da canestro.
La nave madre è quasi sconfitta, quando sul fondo vediamo apparire dei Michetti alcuni con maionese altri con fette di salame trasparente: se fossero state ancor più sottili avrebbero messo a dura prova lo spazio-tempo, se un giorno vi ritroverete in un buco nero saprete il perchè.

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La resa dei conti.
Il chiosco del castelli prende un grassissimo non meritato 3 meno meno su 5.
Il pirlo non c’è, gli stuzzichini nemmeno, il prezzo ancora meno 3,00€.
Raggiunge un voto medio solo ed esclusivamente per il luogo nel quale si trova: è innegabile, fa piacere a chiunque sorseggiare il proprio aperitivo all’aperto in mezzo al verde, proprio per questo motivo il chiosco è spesso pieno. Un vero peccato! basterebbe così poco per trovare un nuovo punto di equilibrio: io propongo di smezzare il prezzo, smezzare il bicchierone beverone, mettere nel pirlo anche dell’aperol/campari e del prosecco, togliere l’astronave bianca ed aggiungere solo una piccola ciotola di patatine e/o olive. Sfornerebbero almeno il triplo dei pirli e con la stessa spesa, in più chi non trova posto a sedere sotto gli ombrelloni sono sicuro non disprezzerà il fatto di prendersi un comodo “pirlo da asporto” .
(- pirlo.com comunication & consulting)

(mappa della zona)
Il Chiosco
Parco Benedetto Castelli
Brescia (bs)

Osteria dell’Elfo

update : 14 Aprile 2008. Aggiornato il prezzo ora a 7 euro! aumento del 40% in 10 mesi, non male come inflazione! :)

L’osteria dell’elfo è il posto giusto al quale portare “la zia che abita fuori città”, quella che vedi solo nelle occasioni speciali. Rimarrà estasiata dalla centralità del posto, dalle tovaglie bianche con centro tavola a fiori, dalla “bella gente” che si comprime nei tavoli sotto gli ombrelloni bianchi, tutto questo candore, stile e fashionaggiene porteranno vostra zia a pensare che le state annunciando che vi state sposando, bloccate questa idea malsana ordinando un triplopirlo e abbbuffandovi al bbuffet: capirà allora che siete lo stesso porco di sempre e che il tempo non vi ha cambiato.

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Il pirlo non è sicuramente il protagonista dell’ora d’aperitivo: slavato, bruttino, amarognolo, in più per onorare la nostra permanenza decidono di servirci il pirlo non nel classico bicchiere panciuto a gambo alto (che avevano tutti i nostri vicini di tavolo) ma nel bel bicchierone del Cuba, ancora con sto cuba? ebbasta!.

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Un nostro amico, ferito di guerra, non potendo bere alcolici ordina una Sprite, gli arriva una Spumador ( corna in alto per la Spumador ) da ben 18 cl all’adeguato costo di 6€, circa 33€ al litro. non ordinate una sprite.

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L’osteria dell’Elfo gioca tutte le sue carte sul buffet, anzi sul bbuffet:
piatti grandi da “secondo”, non i classici sottopiattini da caffè, posate vere: non in plastica, danno tutta l’idea di essere trattati veramente come clienti persone e non come tacchini d’allevamento all’ingozzo.
L’Elfo è attento allo stile insomma.
Tornando al campo di battaglia, l’osteria si distingue per offrire diversi primi piatti freddi, qualche secondo: pizze, piadine, bruschette e derivati, insalate e per finire rullo di tamburi, squillo di trombe: dolci e frutta, buona l’idea del salame di cioccolato.

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La resa dei conti.
L’osteria dell’Elfo per quanto mi riguarda riempie quel buco che si era andato a creare nella sezione “il pirlo in osteria” dopo le “drammatiche” vicende che han sconvolto posti inizialmente migliori !.
Preso singolarmente non offre il migliore dei pirli, si distingue per il buffet che diventa il protagonista dell’aperitivo, il prezzo 5€7€ ( per ogni consumazione, tranne la spumador ovviamente ) è più che adeguato in quanto probabilmente cenerete con questo pirlo.
Personalmente non mi ha però lasciato pienamente soddisfatto voto 3/5 ma posso capire benissimo chi gli darà 4/5.

OSTERIA DELL’ELFO – ristorante
Brescia, Piazzetta Vescovado, 1/b
telefono: 030 3774858

pa’picar

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pa’picar, jamon y tapas.
abbastanza centrale, in via cattaneo, ha dei tavolini\sgabelli a bordo strada.
ci sediamo a prendere il fresco e a guardare i suv che passano. oltre al fresco prendiamo anche il pirlo, smettiamo di guardare i suv e guardiamo agli spuntini.

il pirlo non è male e il mio bicchiere è mezzo pieno.

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anche la qualità degli spuntini è alta. il pa’picar infatti è un locale spagnolo. ecco gli assaggi tipici che ci sono arrivati:
salsa allioli (aglio+maionese, che figata eh.)

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misteriosi crostini con le zucchine trifolate e il philadelphia (sinceramente le zucchine sembravano morte di morte violenta e non ho avuto il coraggio di assaggiarle, ma sicuramente saranno state buonissime) + formaggio percorino

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e infine, hamon serrano con pane fritto. fettazze da un dito segate a mano: massimo rispetto!

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le cameriere rapide e gentilissime, il posto è carino, eccetera, solita roba.

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al momento di pagare, l’ottimo spuntino prende il sapore amaro dell’estorsione. va bene che il pirlo è buono, va bene che siamo in centro, va bene che il prosciutto lo grattuggiate a mano, va bene l’inflazione l’euro e il dollaro debole ma con Cinque Euro mi prendo tre aperitivi al Jolly Bar, e mi avanzano anche i soldi per un paio di Goleador.
Tre bicchierini, non di più.

pirlo: ok.
pappa: molto ok.
servizio: occhei.
prezzo: per un aperitivo, no way.

Cantina Spagnola Bar Pa’Picar
via cattaneo 46
brescia
tel: 0303771900

NoBar

Edit Giugno 07: risolti i “problemi” relativi al votazione il Nobar torna in gioco! speriamo che non ci lasci una seconda volta 😉 .

Edit Maggio 07: Prezzo è cambiato ora è a 4,50€ e la quantità dovrebbe essere aumentata, a “furor di popolo” (vedi commenti) segnalo il pirlo da 9 Litri! provatelo, fateci sapere cosa succede dopo!!

Il NoBar è il classico posto freddo Bresciano, a partire dal nome simbolo di distinzione (?), ha un arredamento, un design, fortemente minimalista, di chi ha appena saputo che ambienti del genere fanno guadagnare un sacco di punti nella classifica “Glamour & SoulLess”, per cui se siete tra quelli in lizza per la top10 già avete un elemento in più per apprezzare il NoBar.

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Pareti bianche, bancone ad L bianco, lampadari bianchi, piatti quadrati bianchi, l’ospedale è poco più avanti è vero, ma il NoBar lo potete riconoscere anche dalla leggera luce soffusa, color arancio (il tocco di style), emessa da alcuni neon nascosti sotto un paio di mensole (rigorosamente bianche) poste alle spalle del bancone.

Il pirlo è servito in bicchieri per vini Rosati freschi, caratteristica di questo bicchiere è il corpo largo che consente un’adeguata ossigenazione del vino (nel nostro caso del pirlo) e quindi un corretto sviluppo degli aromi.

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Si fa notare la differenza con cui è servito il pirlo con Aperol, insieme ad una fetta d’arancia, dal pirlo con Campari presentato con una fetta di limone.
Al sapore veramente intenso, forse troppo, in questo modo si perde in un amaro di fondo che vi porterete dietro per tutta la durata dell’aperitivo, se amate il pirlo in versione “mazzata alcoolica” non noterete questo problema.

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Il NoBar recupera punti, sul lato stuzzichini, o meglio sul lato cena. Veramente un buffet grasso ed in continuo rifornimento, dalle paste fredde, diversi tipi di piada-pizza, l’immancabile combo iniziale patatine-olive-noccioline, cipolle, pomodori, salumi, pollo (!!), tartine varie ed altro. Insomma uscirete con la pancia piena!

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La Resa dei conti.
Come avrete capito, il NoBar come posto in se non mi è piaciuto, ma devo ammetterlo i gusti son gusti, per altri può essere un locale molto chic. Il pirlo pur essendo servito con cognizione non si distingue per bontà, un pò forte forse ma comunque non è una tragedia. Ottimo il contorno al pirlo, stuzzichini fuori dai soliti Cliché e sicuramente non si lesina sulla quantità, per questo direi ben fatto. Forse unica vera nota negativa sono gli sguardi glaciali di chi ci lavora dentro, non dico di mettersi a ballare una rumba per ogni cliente che entra, quanto meno però, non fucilate ad occhiate la ragazza che porta i pirli ai tavoli perchè scherza con i clienti. MINIMALISTI!
Il costo in relazione è giusto, 4€ pirlo 4,5€ e buffet infinito!

(mappa della zona)
NoBar
via Bortolomeo Gualla 8(inizio via Crocifissa di Rosa)
Brescia (bs)