Via Veneto Cafè

Il Via Veneto Cafè è un bar di zona, della zona Nord di brescia diciamo.
Il posto in se mi piace, trasmette calore, il che è già molto a differenza di altri posti totalmente asettici. Prevalgono i toni del giallo, dell’arancione e del marrone del legno, i faretti si riflettono sui tavoli di marmo bianco, creando un simpatico reticolo di punti luce.
Verso le 19:00 il Via Veneto Cafè inizia a riempirsi, solitamente clientela fidelizzata, in termini non economici credo si dica amici. Classici discorsi “italici” calcio, enalotto, fashionteca non mancano, il bar c’è!.

locale

Il pirlo è anche qua in due versioni, anzi, per essere precisi 3, pirlo piccolo, pirlo normale e se non sbaglio c’è la versione maxi anche detta vasca da bagno o secchio. Qui viene considerato il pirlo piccolo.
Il pirlo è servito in bicchieri per Vini Bianchi Corposi e Maturi, caratterizzato da un corpo più largo con apertura maggiore, per una migliore percezione degli aromi complessi di questo tipo di vini.

pirlo zoom

Il pirlo non è male, qualcuno lamenta troppo ghiaccio a volte, nel nostro caso non era così esagerato, ci stava. Non mi è dispiaciuto e non lo farà nemmeno con chi cerca un aperitivo non troppo carico, se volete una scossa alcoolica più forte, forse è il caso di mollare la versione piccola. Fetta d’arancio nel pirlo con aperol.

pirlo

Insieme al pirlo ci saranno in compagnia qualche patatina,una small-ciotola di “cose” tostate e un paio di crostini (induriti) infreddoliti che usano una mezza fetta di mortadella come coperta. Al bancone la cosa migliora, qualche crostino in più, qualche sott’olio e sott’aceto ed altre patatine, ma pagate con il fatto di dover star in piedi, al bancone e con la testa fra l’incudine e il martello (la porta d’entrata e la cassa), non ne vale la pena.

pirlo

La Resa dei conti.
Credo che il voto, il Via Veneto Cafè, se lo giochi tutto quasi esclusivamente sul prezzo. Proponendo un pirlo mediamente buono e qualche magro magro stuzzichino, cosa anche ragionevole se si pensa alla vera funzione dell’aperitivo pre-cena, che non ti riempia come un Babbo natale glabro, un gabibbo insomma.
Se accettiamo questo però, l’elemento di giudizio preponderante diventa il prezzo. Per il piccolo 2,5€, peccato 0,5€ in meno e gli avrei anche lasciato 3 bicchierini su 5.

(mappa della zona)
Via Veneto Cafè
Via vittorio Veneto
Brescia (bs)

Madera

Il Madera è uno dei posti storici di Brescia, non per me però, peccato.

E’ li appena prima di piazza Arnaldo, in un vicoletto, nascosto tra i palazzi della vecchia città. Per quanto non ne sia mai stato un assiduo frequentatore, devo ammettere che il Madera offre un ambiente veramente accogliente, il freddo delle nostre zone è attenuato dalla sua atmosfera sud-americana, con tanto di stupende instantane ai muri, dai ritmi latini e da un servizio al banco caratterizzato da infradito, camicia hawaiian , bermuda e tanto di abbonzatura color mattone, tipica dei climi equatoriali e della zona di piazza Arnaldo. Microclimi.

C’è da ammettere che dopo il terzo loop dello stesso cd con “el tipitero”, “Maracaibo” e “La lambada” la permanenza nel locale giunge, per foza di cose, al termine.

Veniamo al dunque, il pirlo.
Presentato in bicchieri tumbler, mi è apparso un pò dolciastro, forse un pò troppo, gradazione alcoolica mediocremente consistente, diciamo che se anche ne bevete un paio non dovreste avere grossi problemi, se volete uscire veramente dal locale con una noce di cocco in testa al ritmo di Maracaibo forse conviene investire il vostro tempo sui classici cocktails da stereotipo con ombrellino e zuccherino.

Inisieme al pirlo vi verranno consegnati un paio di cestini colmi di nachos e salatini insieme a delle ottime olive di dimensione considerevole, qualcuno le definirebbe olive incazzate.

La resa dei conti.
Il Madera arriva alla fine del combattimento con qualche zigomo rotto ma nel complesso non male,da considerare per un pirlo veloce nel pieno centro!
Personalmente non mi ha sconvolto ma tanto meno mi ha ammaliato.
Si paga la centralità del posto più che il pirlo: 3,50€! Il Servizio è buono e fortemente immerso in una “persistente estate”.

Madera
vicolo dell’arciprete
Brescia(Bs)
(mappa della zona)

Chinotto

Il Chinotto è un baretto in pieno centro, rimane sul fondo di Corso Palestro, appena fuori dalle “rotte commerciali” del quadrato che sta fra corso Martiri, corso Palestro , piazza Vittoria e oltre.

E’ un buon bar, infatti quando i Bresciani parlano del Chinotto si sorride.

E’ un locale piccolo, 6 forse 7 tavoli, un bancone, la sempre presente slot machines amica di ogni buon perditempo con tante monetine al suo fianco, un bagnetto. Essendo i posti limitati dovrete arrivare per le 19:00 o dovrete accontentarvi di stare in piedi al bancone (ardua!) o fuori.

Il pirlo è buono, ben fatto, anche se dobbiamo ammettere che capita di tanto in tanto che il Chinotto rimanga a corto di Aperol piuttosto che Campari, nel qual caso la scelta è ordinata dalle scorte rimaste, almeno che in una corsa contro il tempo, i gestori rilevino azioni (sotto forma di bottiglie) da altri bar 😉 , scenetta simpatica! Comunque “l’aperitivo Bresciano” è bilanciato , sa di Pirlo, non prevale il sapore di Selz, piuttosto che d’arancia o di vino.

La parte migliore comunque resta e rimane il buffett, insindacabilemente uno (se non il più) dei più grassi di tutta Brescia. Troverete il bancone addobbato a festa del cibo, dai primi piatti , in genere paste fredde, agli affettati, diversi tipi di patatine, le classiche fat olive , spazio ai prodotti dell’orto: pomodori, cipolle, carote e quant’altro, si chiude con mieli e confetture che trovano la loro morte su particolari formaggi e qualche teglia di pizza casareccia, pane e qualche sott’olio . Il tutto viene continuamente alimentato, non rischiate insomma d’arrivare a metà serata con il bancone vuoto.

La resa dei conti.
Chinotto segna, a parer mio, il metro di paragone, non essendoci altri posti che offrono livelli così alti di servizio, pirlo e cibo, penalizzato solo dal luogo forse troppo piccolo.
Un buon pirlo , un ottimo buffett per 3€ ! almeno una volta provatelo!

Corso Palestro (all’angolo con Via della Pace).
Bar Chinotto.
(mappa della zona)

Milord

L’indecisione su che voto dare al Milord è grande.

Così grande che ci ha fatto decidere di dare giudizi descrittivi alle recensioni, un solo voto numerico (espresso in bicchieri s’intende!) sarebbe andato in negativo. Detto questo, partiamo subito dai pregi, pardon dal pregio, il Milord è in centro, per cui se siete in giro per il centro di Brescia e casualmente trovate qualsiasi altro locale chiuso, qui trovate un punto di ristoro.
Il Milord non è altro che un salone impersonale, senz’anima, lo stereotipo del “bar” diciamo, ma questo in fin dei conti non è un problema, tutt’altro, per un buon pirlo non ci si formalizza!

La sofferenza sta proprio qua infatti: Il pirlo, tragicommedia in 3 atti:

I atto
Ci viene presentato un pirlaccio slavato, nessun sapore all’infuori del ghiaccio, dopo qualche critica i ragazzi del Milord ci portano a mò di assaggio, un miscuglio nerastro, simile ad un negroni nell’aspetto, al gusto un misto tra amaretto, sambuca, chinotto con delle fette d’arancia che affogano dalla disperazione all’interno della brocca.
II atto
Altro test,Il pirlo è ancora insapore ma almeno questa volta come colore più o meno ci siamo, chiediamo solo un’aggiunta di Campari, ci ritorna un bicchiere colmo rossastro ma ancora totalmente senza gusto, la spiegazione è stata semplice: nell’aggiunta il Campari di troppo finito nel bicchiere è stato neutralizzato da abbonante selz e ghiaccio. E vai col ghiaccio!
III atto
Ci si riprova, cosa capiterà sta volta? Ed ecco apparire al nostro tavolo una stupenda e freschissima spremuta d’arancia! non ci è dato sapere chi ha avuto la magnifica idea di trasformare la fetta di arancia del pirlo in una spremuta di arance rosse.
Se non ho uova per una frittata non cerco di far saltare fuori una frittata friggendo un tubetto di maionese!

La parte più sofferente rimane il cibo in diminuzione con il passare dei weekend. Ora come ora appena entrati vi verrà chiesto “Mangi la pasta?” in un quarto d’ora queste 3 parole si trasformeranno in una massa collosa di pasta scotta condita con il peggiore dei sughi. A questo punto non sono meglio le classiche olive verdi e due patatine? o anche, il pirlo e nient’altro?


La Resa dei conti.

Milord esce dal combattimento pienamente sconfitto, sotto qualsiasi aspetto, proprio non riesco a trovare degli aspetti positivi da contrapporre ad un giudizio così negativo. Forse quel che più incide sul giudizio di Milord è proprio il fatto di voler trattare il cliente, come uno sprovveduto che non sa distinguere un pirlo da un piatto di pasta, ebbene a quanto pare non è così. Sarebbe più apprezzato far meno ma meglio.

Lo spettacolo ha inizio alla galleria all’angolo con via Pace dalle 19:00 e prosegue fino alle 21:00 e oltre, il biglietto d’entrata oscilla tra i 3€ e i 3,5€.
(mappa della zona)