LA CREPERIA

Siete in centro e venite improvvisamente invasi da una voglia ingestibile di pirlo (vecchie spugne!) ma non avete voglia di bella gente e locali pettinati (barboni!) questo posto fa per voi…
E’ in centro (corso Cavour, più o meno di fronte alla cremeria Pecora Nera), fa il pirlo, ed è un locale decisamente scrauso.
Mentre io passavo la mia infanzia nei campi e nel paesello, fonti certe* mi dicono che voi cittadini preadolescenziali passavate le vostre domeniche pomeriggio nel bunker della Creperia: quante limonate lì sotto eh?!* (vecchi maialoni!)
Ora qui ci potete sorseggiare un buon pirlo (d’estate nei tavoli all’aperto, d’inverno nel bunker dove potrete proseguire le sporcacciate pre-adolescenziali): quello all’aperol direi che è dignitoso. Bicchiere da pirlo (niente cuba libre), fetta d’arancia e qualche cubetto di ghiaccio che non disturba il palato. Quantità abbondante e gusto nella media.

Inizialmente, insieme ai pirli, ci arrivano una misera ciotola di patatine e una di salatini.
Tutto qui?! Lo sgomento si fa strada dentro di me, unito al senso di colpa per aver trascinato tre amici promettendo succulenti stuzzichini…

Ma la speranza è l’ultima a morire, e infatti ecco arrivare un piatto di pizza a tranci (gusti vari) e una focaccia taleggio e patate…La mia reputazione è salva!


Il secondo giro non è da meno: ancora pezzi di trancio di pizza, anche se un po’ fredda e buttata a casaccio su un piatto da pizza (appunto), ed è quasi palese che è un riciclo degli avanzi degli altri tavoli (ma che pretendete?! Siamo in uno dei locali più unti di Brescia, a pari merito con il Dolce e Salato…).

Prezzo: non me lo ricordo, ma nella media (fra i 3 e i 4 € cmq).
3 bicchierini di dignità.

*che preferiscono rimanere ovviamente anonime

La Sosteria

Se una sera avete voglia di un pirlo in località amene ed esotiche, potete provare questo locale facilmente raggiungibile, situato in quel splendido paesello che è Botticino.
“I vostri etilometri non fermeranno la nostra sete”: è questo il cartello che ci accoglie all’entrata. Sì, è il posto che fa per noi!

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Il locale più strano che io abbia mai visto: l’atmosfera è un mix super chic di pettinismo alternativo e stile decadente da antico bar di paese.
Curiosi eh?! Grandi tavoli di legno con semplici sedie da taverna, affiancati a divani leopardati e sedie stile trono Primo Impero. Come dire, sofisticata semplicità.
Per capirci, nel menù, accanto a vini francesi e doc della franciacorta, potrete trovare il thè con i biscotti.

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Mi risulta un po’ difficile descrivere questo bar enoteca, quindi andateci e vivetevelo.
Ordiniamo due pirli con l’aperol e un bicchiere di vino rosso.

Ohibò! Ad ornamentare il bicchiere di pirlo c’è una fettina di mela. Très chic.
Il pirlo è buono, ma dal tasso alcolico basso, qualche cubetto di ghiaccio e la fetta d’arancia. Anche il vino rosso è di qualità e viene elargito abbondantemente.

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Un piiiiccolo buffet ci offre della focaccia alle olive, del caprino decorato con insalatina e aceto balsamico, olive, polpette very good, e polenta arrostita contornata di salamino.

Tutto molto buono. In 3 abbiamo spazzolato quasi tutto già al primo giro.
Alla resa dei conti: 3,50 € e 3 bicchierini.

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NB: il buffet c’è solo la domenica, a partire dalle 16 (?!)

“La Sosteria”, via Garibaldi 21, Botticino (Bs) tel. 345 8759522
 
Il my space:
http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewProfile&friendID=133245420

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Il Centauro

Nel cuore del centro di Brescia, ma abbastanza vicino ad un parcheggio.
Nel cuore del centro di Brescia, ma APERTO l’1 novembre.
Nel cuore del centro di Brescia, ma zero fashionism e trichhe e balacche.

Eravamo, giustappunto, in via Mameli, quando ci casca l’occhio su questo barettino, dalla vetrina pimpata e con un mega cartello che dice: “Aperitivo con buffet, alle 11.00 e alle 18.oo, il venerdì, sabato, domenica. 5 euro”.
Quel “5 euro” ci ha fatto tentennare un attimo, ma non appena il nostro sguardo si è posato sul bancone del bar ci siamo decisi ad entrare.

Ci accoglie una gentile signora che ci invita (e lo farà più e più volte) ad abbuffarci, e ci illustra le varie pietanze: bocconcini da vero chef, a tema culinario. Infatti la signora ci spiega che il buffet è sempre a tema: a ‘sto giro (essendo l’1 novembre) il buffet è alla zucca. La settimana prima hanno proposto un buffet con tipicità moldave, il week-end prima ancora africane.

Ci scalda il pasticcio di patate e zucca, ché si è raffredato un po’, e ci spiega per bene le altre goloserie: frittata con zucca e cipolle, salatini con zucca e wurstel, (e senza wurstel per eventuali musulmani), amaretti inzuppati di rum con zucca…

Il tutto cucinato da lei.

Insomma, un paradiso culinario! E’ tutto molto buono, compreso il pirlo.

LA RESA DEI CONTI:
Il contesto è molto tamarro (già il nome del bar…) ma:
– la qualità (e l’abbondanza) del cibo
– l’idea di fare il buffet a tema
– la bontà del pirlo
– la gentilezza della barista
– il fatto che un bar, IN CENTRO, resti aperto anche la DOMENICA

mi fanno dare 3 bicchierini (non 4 perchè il prezzo del pirlo è alto: 5 euro).

Da riprovare al più presto!

Bar Il Centauro, corso Mameli, proprio all’inizio del corso sulla sinistra, venendo da via Garibaldi. (su internet non c’è l’indirizzo preciso! doh!)

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Casa del Popolo

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Se pensate di averlo più duro dei teruns, se v’inginocchiate davanti al Sommo al grido di “Rialzati, Italia!”, se per ogni pirlo in più dovete recitare 4 Ave Marie e 5 Padre Nostro, entrare alla Casa del Popolo potrebbe provocarvi una crisi epilettica alla sola vista della falce e martello (e occhio che qui si mangiano i bambini eh!!).

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La sensazione che si prova in questo locale è strana, perchè sembra tutto tranne che un locale propriamente detto. Ognuno ci vedrà quello che ci vuole, una cosa è certa: è una sensazione piacevole.
Un’unica enorme stanza, fiancheggiata dal balcone, con tavoli e sedie colorate, tavolini e seggioline (colorati of course), sgabelli…a me ricorda tanto una ludoteca, un posto per giocare, un posto da toccare, un posto da esplorare e chiaramente, da berci il pirlo!

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Così, ordiniamo. Il pirlo è abbondante, è buono, e abbastanza forte. Il seltz, appena accennato,accompagna l’aperol e il campari dandogli un gusto pieno.
Un piccolo tavolino posto vicino al bancone regala un mini-buffet con un sacco di stuzzichini continuamente riforniti: dalla classica combo patatine,olive, salatini,pistacchi agli affettati con pane, formaggi vari, pizza, uova sode, radicchio alla piastra (con dell’ottimo olio!)…
Il bilancio globale è, a mio parere, molto positivo. Nonostante non ci sia un mega buffet, gli stuzzichini sono buoni e di qualità, e nessuno ti guarda male se fai 2 giri con un unico pirlo!
Il pirlo è buono e l’ambiente è ottimo.
Resa dei conti: 3 euro e 4 bicchierini.

L’insegna “la stanno partorendo” (ma sostengono la 194) ma La Casa del Popolo è facilmente raggiungibile: è in via Fratelli Bandiera 10 (prima traversa a destra di Via delle Battaglie, provenendo da Porta Pile).
Aperto 8/14 e 17/01.00. Chiuso il lunedì.
E aperto la domenica!

NB: il buffet lo trovate tutte le sere! E se non lo trovate, in un batter d’occhio arriva!

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Lo Scvltore

“I corroboranti, coadiuvanti sostenitori dell’aperitivo consumabili al banco , al corrispettivo di euro tre.”
Galeotta fu l’insegna. Trattoria “Lo Scultore”, via C.Cattaneo.
La location è molto in, forse anche troppo per i cinghiali del pirlo.com. Ma quell’insegna ci promette “coadiuvanti sostenitori dell’aperitivo”, quindi entriamo.
Un marmoreo signore, guardandoci con disprezzo, ci fa tuttavia accomodare ad un tavolo “fuori”. In realtà il “fuori” è uno splendido cortiletto coperto, con un lavatoio in marmo e chincaglieria piacevolmente varia alla parete.
Ordiniamo un pirlo con l’aperol e due bicchieri di vino (la trattoria è anche enoteca).

Il pirlo è buono, senza seltz, scivola in gola con non-chalance, forte al punto giusto. Il ghiaccio non disturba e l’immancabile fetta d’arancia galleggia sopra la brodaglia arancione.
Dopo un quarto d’ora (ché prima bisogna servire i signorotti della Brescia bene al tavolo vicino), il signore di prima, sempre più schifato, ci porta al tavolo qualche stuzzichino, da chef chiaramente.
Fette di salame di nonsisacheanimale, un assaggio a testa di un fantastico formaggio (a detta di qualcuno veramente costoso) coronato da mostarda (e qui ci sentiamo veramente cinghiali). Qualcuno prova ad ingoiare un frutto mostardato, ché anche noi in fondo siamo un po’ signori. Ma fa proprio schifo la mostarda, non ce n’è.
Un altro piatto contiene 3 cubi perfetti di una strana focaccia, risultata poi buonissima (non chiedeteci cosa aveva di così buono perché non sapremo mai spiegarvelo, ma sappiate che aveva unnonsochè. Eppoi insomma! Sono stuzzichini fatti da uno chef, mica dal barista improvvisato di turno!).

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Giunge l’ora di testare qualche altro posto, indi alziamo le chiappe, salutiamo, il signore-proprietario sbiascica un saluto schifato ed esulta (ipotizziamo noi) ché i cinghiali della Brescia-male se ne sono finalmente andati.
Il prezzo è veramente quello che ci annunciava l’insegna: 3 euro.
Voto: il posto è molto carino, arredato vintage, accogliente. Ma il servizio vi schiferà se non avete almeno 45 anni, un Rolex al posto, e la pelliccia d’ermellino abbinata alla borsa di leopardo.
Il prezzo è decisamente BASSO per la qualità di ciò che mangerete con l’aperitivo.
E’ un locale consigliato se avete qualche vip da portare in giro per Brescia, o se volete fare colpo sulla fighetta radical-chic di turn.
Quindi il mio voto è di 3 bicchierini, alè.

Lo scultore cucina e vini
Via C.Cattaneo 24
Aperto da mercoledì a domenica 19.00/1.00
www.loscultore.it

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