Il meglio dei commenti!


fonte img: the noise of a broken glass di try to touch.

Siamo a quota 664 commenti, nei mesi ne abbiamo viste, lette e dette di tutte, come potremmo perdere le perle che questo blog ci ha regalato?

Fatevi un giro nella nuovissima sezione Il meglio dei commenti, proposta in 5 grasse fette di salame per incontrare i gusti dei palati più rozzi (“rozzi come dei cinghiali!” disse qualcuno ):

1- Complimenti variegati
2- Il costo della vita
3- Incredibilia et dementialia
4- Velate minacce
5- Giochiamo titolari


FENOMENALI POTERI COSMICI!!!!!!

in un minuscolo spazio vitale…
geniodellalambada

Bar Pierrot

Pierrot Bar viene chiamato dalle mia amiche “da Willy”, quindi se sentite dire: – “andiamo da Willy ” s’intende da Pierrot.
Fatto questo inciso, che ha causato qualche giro per Brescia non programmato, vuvuvupuntoilpirlopuntocom arriva in via corfù e trova questo nuovo (per noi) bar.


Ho avuto modo di testare il pirlo di mr. Willy Pierrot qualche volta, devo dire che è stato un bene perché all’inizio non ero rimasto positivamente impressionato dalla “cerimonia pirlesca” offerta, ora sommando alti e bassi posso dire che anche in via corfù si può bere un buon pirlo.

Campari ed Aperol accompagnati da prosecco, seltz, arancia e ghiaccio arrivano in questo bel tulipano ingrassato, incredibile che tanta pancia possa poggiare (e resistere) su un gambo così gracile: aiutiamo la natura e svuotiamo in fretta il bicchiere!
La bontà del pirlo è uno degli elementi che più è variato da un test all’altro: a seconda della giornata vi potrà capitare un buon pirlo abbastanza arrabbiato o un pirlo più pacifico che nel pieno rispetto del “love & peace” non vi causerà alcun squilibrio alcoolico. Se fossimo alle superiori sarebbe il classico voto chiaro e preciso come dal 6,5 all 7++ .

L’elemento pappa risolleva parecchio la situazione. Il bancone è pieno, carico di cibo ed in più si mette in mostra anche un tocco di originalità come alcune palline/praline ai formaggi, fritture, patate al forno (o ai 4 salti in padella :)) ai quali vengono aggiunti bruschette , salumi, frittate il tutto si conclude con le classicissime cipolline, olive e gli ormai di moda, quasi glamour, nachos piccanti del discount. -“Pancia mia fatti trilocale!!”.

La resa dei conti.
Pierrot è un valido locale per il pirlo ma a volte vi potrà andare meglio di altre in più non essendoci ressa, anche a locale pieno non avrete problemi a gustarvi il vostro aperitivo in pace, sgranocchiando qualche animale o qualche ortaggio.
Il prezzo è la seconda componente con maggiore variabilità una volta 3,5 4€ l’altra 3€ , sul prezzario se non sbaglio 2,5€ .. il voto è positivo ma questo euro che oscilla sul prezzo finale fa oscillare, di conseguenza, il voto che e si va a collocare tra il 3/5 e il 4/5. Il prezzo ce lo dice la nostra amica Debby tra i commenti, 2€ il piccolo, 4€ quello obeso.
Aspettando le vostre esperienze : Let’s pirlo!

Bar Pierrot
(mappa della zona)
via corfù
Brescia

Caffè Sormani

Già da alcuni anni la città di Brescia vanta la presenza di una vera e propria “Pirleria”. Non solo gelaterie e piadinerie propongono prodotti aromatizzati ai gusti più strani come il gelato al gorgonzola o la piadina con i tartufi.
Dalla geniale mente di un giovane imprenditore Bresciano, il sig. Sormani, in piazza Duomo, è a disposizione dei curiosi la prima pirleria della città. 1000 gusti per 1 pirlo!! Potrebbe recitare il claim.

Kiwi, ananas, pesca, albicocca sono solo alcuni dei fantasiosi ingredienti che possono arricchire i cocktails che tutto sono, ma sicuramente non pirlo.
Si sa, i gusti sono gusti ma… “toccatemi tutto, ma non il mio pirlo!” Così, riluttante all’idea di contaminare del sano campari con miscugli fruttati di dubbia provenienza e sapore, opto, deciso e convinto, con quello che, tra tutta la lista, sembra essere l’aperitivo che più si avvicina ad un pirlo: vino, campari, gin e vodka. Il nome del cocktail non lo ricordo.
Due mie colleghi –ancor più tradizionalisti del sottoscritto!- non si fidano a lasciare la strada vecchia per la nuova, dicono all’unisono “chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa cosa lascia ma non sa cosa trova!” e aggiungono “abbiamo voglia di un pirlo, non di una brodaglia fruttata!”. Così ordiniamo due pirli e quello più “classicamente ardito” che ho provato io.

Delusione e tristezza, avvolte in un’aura di rabbia, incupiscono subito il mio volto.

Un posto che si fa chiamare pirleria, dico io, come può fare un pirlo scialbo, inconsistente, annegato nel ghiaccio e privo di sapore? E’ blasfemo! Se poi c’è una cosa che mi da fastidio più dell’idea di mettere del kiwi, o altri aromi alla frutta, in un pirlo è vedere il nostro sommo aperitivo non avere un colore. I nostri erano pallidi, prossimi alla trasparenza. Va bene che in giro c’è l’influenza, ma fatevi un vaccino signori.

Vista la scarsa qualità di ciò che abbiamo bevuto -che nenche lontanamente poteva essere paragonato ad un pirlo- accenno solamente che non è previsto buffet e al tavolo sono arrivate solo 2 patatine. Il prezzo è di 3 euro per le brodaglie bevute.

Il mio voto è 1/5 perché ritengo che un posto che si fa chiamare pirleria debba quantomeno fare un pirlo bevibile. Sfido lo stesso Sormani a bersi uno degli aperitivi fatti dal suo barista e sostenere che è buono.
Sottolineo che “La pirleria Sormani” è aperta da qualche anno e, all’inizio, il pirlo era buono. Probabilmente il sig. Sormani, stanco di lavorare, ha preferito delegare il lavoro sporco al giovane barista. Purtroppo la mossa non è stata delle migliori, ora non è nulla di speciale.

La pirleria di Dodo Sormani
Piazza Duomo (Paolo VI)
Sotto il portico, verso piazzetta Vescovado
Blog del Caffè Sormani

“da Miriam!”

Ancora gonfi di panettoni e lenticchie siamo andati a provare il pirlo in questo semplice bar, dando inizio alla maratona enogastronomica del nuovo anno. Quale atmosfera ci ha accolto in questo locale apparentemente anonimo! Le palle di Babbo Natale ancora appese alle pareti, i videopoker ancora in festa e il bancone affollato di eterni sbronzanti. Mentre fuori nevica ordiniamo tre pirloni, ansiosi di far salire la dannata colonnina di mercurio (a casa nostra caricata col campari).

Ben presto il nostro tavolo sembra un presepe, oltre ai tre bicchieri riempiti a dovere e alcolici quanto basta, appaiono due ciotole di patatine, due taglieri di affettati con grissini e, udite udite, un tagliere con dei cubetti di pizza masticabile. Abbiamo spazzolato tutto in pochi minuti, alla faccia della bilancia, della prova bikini e, soprattutto, dei consigli del nostro medico.

miriam

Gli affettati sono di qualità, e anche le patatine! non fosse che odio le bigbubble darei massimi voti anche alla pizza, che gioia, che gioia, perdonate l’entusiasmo! Facciamo un secondo giro, la quantità di cibo diminuisce ma veniamo coccolati con una focaccia farcita e altri quadratini di pizza, non poteva andarci meglio…se no poi a casa non mangio e la mamma si incazza.

Che dire, rimane da stabilire il prezzo, dovete capirci, è un lavoro usurante anche il nostro, casso, non mi ricordo. In ogni caso sono certo che il prezzo non superi i 2.80 euri, ben 5421 lire direte voi, ma diamine, vista la simpatia dei gestori, la quantità di cibo e il rapporto qulità prezzo, mi sembrano briciole al giorno d’oggi!

il bar (di cui per lo stesso motivo di prima non conosco il nome) è in via Galilei ed è aperto dal lunedì al sabato.

La pulce

Ilpirlopuntocom incontra La Pulce. Locale già conosciuto in quanto a birre e panini, ma non per il pirlo.
Locale tipicamente arredato da birreria, tavoli e panche in legno, atmosfera da bionde bollicine.

E’ venerdì, giorno facente parte del week-end a tutti gli effetti e con tutte le ragioni, e quindi cosa c’è di meglio che “farsi” un bel pirlo? Prendiamo due pirli con l’aperol, e insieme ad essi ci portano un tagliare con salame e pancetta. Stop.


Patatine? Nada. Olive, le mitiche maestose olive ormai troppo spesso dimenticate dai nostri gestori bresciani? Nessuna traccia. Solo dei grissini per degustare i salumi.
Il pirlo con l’aperol, probabilmente, non è stato mescolato; il risultato è un sapore “a strati” e non del tutto gradevole. Il Selz è particolarmente “stopposo”, mi provoca continuamente colpi di singhiozzo. L’aperol rimane tutto sul fondo, il resto è un vino bianco amarino e un seltz fastidioso.
Ho bevuto pirli migliori!
I salumi sono buoni, ma sono soli soletti…Non ci portano più nulla al tavolo.

Resa dei conti: 3,50 euro e 2 bicchierini.
AlLa Pulce potrete gustare ottime birre e gustosi panini, ma…sconsigliato per l’aperitivo.

Birreria La Pulce
via N.Tartaglia 51
Brescia