Chinotto

Il Chinotto è un baretto in pieno centro, rimane sul fondo di Corso Palestro, appena fuori dalle “rotte commerciali” del quadrato che sta fra corso Martiri, corso Palestro , piazza Vittoria e oltre.

E’ un buon bar, infatti quando i Bresciani parlano del Chinotto si sorride.

E’ un locale piccolo, 6 forse 7 tavoli, un bancone, la sempre presente slot machines amica di ogni buon perditempo con tante monetine al suo fianco, un bagnetto. Essendo i posti limitati dovrete arrivare per le 19:00 o dovrete accontentarvi di stare in piedi al bancone (ardua!) o fuori.

Il pirlo è buono, ben fatto, anche se dobbiamo ammettere che capita di tanto in tanto che il Chinotto rimanga a corto di Aperol piuttosto che Campari, nel qual caso la scelta è ordinata dalle scorte rimaste, almeno che in una corsa contro il tempo, i gestori rilevino azioni (sotto forma di bottiglie) da altri bar 😉 , scenetta simpatica! Comunque “l’aperitivo Bresciano” è bilanciato , sa di Pirlo, non prevale il sapore di Selz, piuttosto che d’arancia o di vino.

La parte migliore comunque resta e rimane il buffett, insindacabilemente uno (se non il più) dei più grassi di tutta Brescia. Troverete il bancone addobbato a festa del cibo, dai primi piatti , in genere paste fredde, agli affettati, diversi tipi di patatine, le classiche fat olive , spazio ai prodotti dell’orto: pomodori, cipolle, carote e quant’altro, si chiude con mieli e confetture che trovano la loro morte su particolari formaggi e qualche teglia di pizza casareccia, pane e qualche sott’olio . Il tutto viene continuamente alimentato, non rischiate insomma d’arrivare a metà serata con il bancone vuoto.

La resa dei conti.
Chinotto segna, a parer mio, il metro di paragone, non essendoci altri posti che offrono livelli così alti di servizio, pirlo e cibo, penalizzato solo dal luogo forse troppo piccolo.
Un buon pirlo , un ottimo buffett per 3€ ! almeno una volta provatelo!

Corso Palestro (all’angolo con Via della Pace).
Bar Chinotto.
(mappa della zona)

Milord

L’indecisione su che voto dare al Milord è grande.

Così grande che ci ha fatto decidere di dare giudizi descrittivi alle recensioni, un solo voto numerico (espresso in bicchieri s’intende!) sarebbe andato in negativo. Detto questo, partiamo subito dai pregi, pardon dal pregio, il Milord è in centro, per cui se siete in giro per il centro di Brescia e casualmente trovate qualsiasi altro locale chiuso, qui trovate un punto di ristoro.
Il Milord non è altro che un salone impersonale, senz’anima, lo stereotipo del “bar” diciamo, ma questo in fin dei conti non è un problema, tutt’altro, per un buon pirlo non ci si formalizza!

La sofferenza sta proprio qua infatti: Il pirlo, tragicommedia in 3 atti:

I atto
Ci viene presentato un pirlaccio slavato, nessun sapore all’infuori del ghiaccio, dopo qualche critica i ragazzi del Milord ci portano a mò di assaggio, un miscuglio nerastro, simile ad un negroni nell’aspetto, al gusto un misto tra amaretto, sambuca, chinotto con delle fette d’arancia che affogano dalla disperazione all’interno della brocca.
II atto
Altro test,Il pirlo è ancora insapore ma almeno questa volta come colore più o meno ci siamo, chiediamo solo un’aggiunta di Campari, ci ritorna un bicchiere colmo rossastro ma ancora totalmente senza gusto, la spiegazione è stata semplice: nell’aggiunta il Campari di troppo finito nel bicchiere è stato neutralizzato da abbonante selz e ghiaccio. E vai col ghiaccio!
III atto
Ci si riprova, cosa capiterà sta volta? Ed ecco apparire al nostro tavolo una stupenda e freschissima spremuta d’arancia! non ci è dato sapere chi ha avuto la magnifica idea di trasformare la fetta di arancia del pirlo in una spremuta di arance rosse.
Se non ho uova per una frittata non cerco di far saltare fuori una frittata friggendo un tubetto di maionese!

La parte più sofferente rimane il cibo in diminuzione con il passare dei weekend. Ora come ora appena entrati vi verrà chiesto “Mangi la pasta?” in un quarto d’ora queste 3 parole si trasformeranno in una massa collosa di pasta scotta condita con il peggiore dei sughi. A questo punto non sono meglio le classiche olive verdi e due patatine? o anche, il pirlo e nient’altro?


La Resa dei conti.

Milord esce dal combattimento pienamente sconfitto, sotto qualsiasi aspetto, proprio non riesco a trovare degli aspetti positivi da contrapporre ad un giudizio così negativo. Forse quel che più incide sul giudizio di Milord è proprio il fatto di voler trattare il cliente, come uno sprovveduto che non sa distinguere un pirlo da un piatto di pasta, ebbene a quanto pare non è così. Sarebbe più apprezzato far meno ma meglio.

Lo spettacolo ha inizio alla galleria all’angolo con via Pace dalle 19:00 e prosegue fino alle 21:00 e oltre, il biglietto d’entrata oscilla tra i 3€ e i 3,5€.
(mappa della zona)

Fufi Bar

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Il Fufi Bar ha aperto quest’estate. Ci sono capitato per caso, a metà agosto, quando tutto il resto era chiuso, dopo aver camminato in ciabatte per la città deserta, ed è stata una sorpresa piacevole.
Mr Fufi Bar dice che, secondo lui, se il pirlo è buono deve essere possibile berne almeno tre, senza poi correre nudi per via Moretto urlando come un cavallo impazzito [alcune citazioni su ilPirlo.com potrebbero essere lievemente enfatizzate]. Grazie al cazzo, diciamo noi, li carichi poco così siamo costretti a berne e pagarne cinque.
E comunque, sulla qualità del pirlo non si discute, è buono. In vena di fantasia, cercheranno di rifilarvi anche il *nome del bar*ito, l’anti-pirlo che costituisce la vera innovazione del locale: un’allegro mischiotto con un vago sentore di amaretto, statene alla larga.
Invece, se siete affamati, il Fufi Bar fa per voi: la pappa è una bomba! Sabato mi hanno portato sei tipi diversi di lasagne e un risotto (il sabatosera è la serata destinata a ingozzare i clienti), ma non è un caso eccezionale. Una volta m’è arrivato un pasticcio di cozze e vongole, un’altra Mr.Fufi Bar mi ha fatto assaggiare del prezioso salame di mulo, una sera ci è capitata la “polentata” con polenta e formaggio. Insomma, quei quattro euro per pirlo e alimenti se li meritano tutti.

L’ambiente è carino (un po’ barocco a dir la verità) e il cesso è ridicolo ma usabile (ne vanno particolarmente fieri a quanto pare, check le foto su *nome del bar*.it), la clientela è eterogena. Mr. Fufi Bar è strasimpa. I posti, sui tavolacci di legno, non sono tantissimi. Si riempie ma non è mai strapieno.
Consigliato senza riserve.

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Pirlo: oro fess, forse un po’ leggero.
*nome del bar*ito etc: maddai!
Cibo: una bomba. sostuisce la cena, più di una barretta di slimfast. tutto quello che osereste immaginare, soprattutto di sabato. ed è anche buono.
Servizio: tranqui, il tipo è simpa e in cucina c’è la zia (non so di chi).
Location: tavolacci di legno e pareti rosso porpora, un mix un po’ barocco ma va bene così.
Prezzo: 4€

E quindi?
Stra-consigliato, soprattutto il sabato.

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Aperitivo solo il Sabato.
Osteria *nome del bar*
Via da qualche parte
Brescia
(mappa della zona)

Godiva

Il Godiva è un bar di Bovezzo. Ci si andava, da piccoli, a prendere il gelato: d’inverno non fanno il gelato, ma fanno un aperitivo che ti spezza le gambe, e quindi ci si va lo stesso. Il locale sinceramente fa schifo ed è frequentato dagli amici del paese, potremmo definirlo ampio ma nessuno ha mai avuto il coraggio di andare nella seconda, deprimente, saletta.
è ben rumoroso e la musica, totalmente a caso, non fa altro che insabbiare le parole e i pensieri (già ben inzuppati nell’alcool).

Insomma, ha tutto quello che ci aspetteremmo da un bar di paese: i bulli del quartiere, il torneo di freccette, la gradazione alcolica elevata, i prezzi tutto sommato tranquilli (ma in crescita). A richiesta vi verrà servito un tagliere di stuzzichini misti (pan carrè tramutato in pizza, piadina rigorosamente cruda con affettati, qualche oliva e delle patatine) con un sovrapprezzo. La barista è spiccia ma simpatica (una volta – che gioia! – mi ha costretto a spillarmi la birra da solo), la cameriera non è male.

Pirlo col campari: una mazzata nelle ginocchia (ovvero, al terzo non ti alzi).
Pirlo con l’aperol: pure.
Qualità e quantità del cibo: la qualità è mediocre (tende al pessimo) la quantità più o meno, ci sta. Patatine in automatico. Plus, pizzette, piadina e salumi o grissini coi salumi, qualche tocco di Grana Padano.
Location: bleargh. Finto fashion.
Prezzi: 3,50€ il pirlo con gli stuzzichini.

E quindi?
Complessivamente, non è niente di che, ma il pirlo è buono. Per chi vuole un aperitivo onesto, senza pretese (o per chi è in astinenza alle due di notte a bovezzo).

Bar Godiva
Viale Brede, 22
Bovezzo (BS)
030 2712142
(mappa della zona)