Beach

Il Beach ? sempre stato un locale di article writers needed riferimento per gli amanti dell? aperitivo serale delle 19.30; ? stato infatti uno dei primi a proporre un online cialis vasto buffet con cialis 10mg il quale rimpinzarsi per bene e fare ?fonda? tra un bel pirlone e il successivo.

La mia opinione tuttavia ? che col passare del tempo e l?aumento della fama i locali tendano a offrire sempre meno in termini di qualit?

e quantit?, della serie ?tanto ormai il nome ce l?abbiamo, il bar lo riempiamo tutte le sere?? I pirli vengono serviti in spartanissimi bicchieri stile?. credenza della cucina di casa mia o se preferite stile mercato dell? Ikea, certo non si pretende un servizio in cristallo di Boemia, per? insomma potrebbe presentarsi meglio; o forse sono io che non colgo l?abbinamento in tono con l?arredamento essenziale al massimo (tavolini alti mezzo metro, cuboni per sedersi e non sedie) che tanto va di moda adesso..ma vab? veniamo alle cose importanti ovvero il bere e il mangiare: kif_0590.JPG Pirlo: abbiamo preso il pirlo rosso (Campari) e la delusione ? stata grande nel vedere che il bicchierone era pieno di ghiaccio fino al fondo tipo coca cola del fast food.. ahi ahi e soprattutto il gusto era troppo forte, troppo amaro, troppo ?cocktail?; inoltre se si beve con eccessiva calma c?? il grosso rischio che i cubetti si sciolgano slavando per bene l?aperitivo, quindi bocciato. kif_0586.JPG Buffet: ci si rif? in parte con il buffet situato di fronte al bancone: la qualit? del cibo ? innegabilmente alta, vi sono diversi tipi di pasta con degli ottimi condimenti, tanti stuzzichini ben preparati dalla frittata col prosciutto alle polpette di carne alle tartine con i salumi e i vassoi sono continuamente riforniti.. peccato che i piatti sui quali ci si serve sono delle dimensioni di un CD e andrebbero bene al massimo come sottotazzina del caff?, quindi per mangiare in abbondanza bisogna alzarsi e andare a fare rifornimento almeno 10 volte e se il locale ? pieno addio?!!! kif_0591.JPG Ultima nota dolente ? il prezzo davvero non concorrenziale di 5 ?, troppo per quello che viene offerto, una spesa eccessiva per chi deve far quadrare i conti e farsi bastare i soldini per tutto il weekend alla luce del fatto che vi sono altri locali che offrono di pi? e fanno spendere di meno. In conclusione, se siete degli abitu? di questo bar continuerete a frequentarlo assiduamente, soprattutto dal gioved? alla domenica perch? ? un posto di ritrovo ed ? facile incontrare tante belle ragazze, se invece siete alla ricerca di un ottimo aperitivo di sostanza ben fatto ben curato e ben servito forse il beach non ? proprio il posto adatto a voi. Voto finale di 2 bicchierini (mezzi vuoti), si salva, a mio parere, solo la qualit? del cibo. Da rivedere. (mappa della zona) Beach Bar Via Nicostrato Castellini 14 Brescia

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Terzo Cerchio

La domenica è un giorno in cui non si sa mai esattamente cosa fare, forse preoccupati della nuova settimana, ormai alle porte, forse dispiaciuti per veder svanire un altro week-end. Bene, per dare un tocco di colore ad un giorno che è, per sua natura, tendente al grigio –ironia della sorte, l’entrata al “Terzo cerchio” l’ho fatta sulle note di “Fade to Gray” dei mitici Visage, gruppo storico della musica elettronica anni 80– consiglio di andare a bere un pirlo in questo disco-pub rezzatese.

Il locale è colorato ma sobrio, nè troppo caldo e soffocante, né freddo e glaciale come la maggior parte delle discoteche “fashion” clonate su modello di mitici locali oltre ceano. Entrando un ampio bancone, sulla sinistra, cattura l’attenzione del visitatore per la disposizione delle bottiglie alle spalle dei baristi, capaci, come non sempre succede, di fare il loro lavoro. Un palco, accanto al Dj set, è disposto infondo, facendo da anello di congiunzione tra la zona bar e l’area adibita ai tavoli, disposti longitudinalmente e capaci di contenere un buon numero di persone, considerando che in un posto come questo non sono certo molte le “coppiette”.

Locale

Per quanto riguarda il mitico aperitivo bresciano devo riconoscere che, per non essere un bar propriamente “da aperitivi”, è fatto bene e il buffet è vario e servito in piatti di ceramica bianca non, come spesso succede, in piattini di carta “Fantozzi style”.

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Sottolineo “servito” perché un cameriere si fa carico di riempire i piatti dei clienti affamati con verdure in pastella, patate fritte, diversi tipi di pasta e risotti: rigatoni al ragù, risoto ai trevigiani e ai gamberi e zucchine, riso freddo. Non mancano nemmeno le olive all’ascolana, icona dell’aperitivo.

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Il prezzo, 4 euro, è ragionevole e proporzionato all’offerta: considerando il posto, una discoteca grande e curata –c’è anche un soppalco da cui si può osservare tutto il locale– con della buona musica, dotata di spazio esterno e di ampio parcheggio. L’offerta di “stuzzichini” è, poi, elevata, sia in termini quantitativi che, soprattutto, qualitativi. Il “Terzo cerchio” è un posto da cui non si esce certamente delusi o con un “senso di vuoto” nello stomaco…o nel portafoglio!

Aperitivo solo la domenica.
Terzo Cerchio (sito)
Via Mazzini 59
25086, Rezzato (BS)

Il Satiro

In centrissimo, a due passi da Piazza Loggia, in quell’antro oscuro che è via Gasparo da Salò (dove c’era un negozietto di skate negli anni Novanta), ecco, proprio lì, c’è il Satiro.

il satiro

In fondo è una topaia, i tavoli sono due e in cinque persone si è già in troppi.
Però, secondo me è il locale ideale, e vi spiego perchè. è piccolo ma accogliente, se si è in tanti si può stare fuori (almeno d’estate) e i ragazzi che lo gestiscono sono simpatici. L’arredamento, leggermente fricchettone, prevede arte alle pareti, luci soffuse e colori caldi.

Il pirlo è buono, abbastanza carico, sia nella versione aperol che campari, e costa decisamente poco considerando che siamo in centro: 2€ e mezzo, nulla in confronto ai 6euro e passa che si sentono in diritto di esigere quasi tutti i postacci a due passi da lì (l’orrido beccaria, per citarne uno).
La musica è bbuona musica, come si dice: un’ottima selecta di rock misto, di qualità, no-mtv.
E infine, insieme al pirlo è possibile smangiucchiare, oltre ai classici pinzimonio (bleargh) e patatine, poche bruschette ma di qualità: all’aglio e pomodoro, al gorgonzola, alla mostarda e (!) alla marmellata. Se sbranereste un cavallo intero è meglio che giriate alla larga, ma per un pre-cena è più che soddisfacente, anzi, caldamente consigliato.

il satiro

Pirlo: senza infamia e senza lode
Cibo: poco, ma di qualità (e comunque, un buon rapporto qualità prezzo).
Servizio: il tavolo è a portata di braccio dal bancone.
Location: aristocratico fricchettoso.
Prezzo: 2.50€ per il pirlo grande, 1,50€ per il piccolo. Ne ho preso uno piccolo, ci credete?

E quindi?
Un buon modo per spendere gli ultimi due euro e cinquanta, dopo una giornata di shopping in centro.

(mappa della zona)
Bar “Il Satiro”
Via Gasparo da Salò 40
Brescia

il satiro - pirlo piccolo

Madera

Il Madera è uno dei posti storici di Brescia, non per me però, peccato.

E’ li appena prima di piazza Arnaldo, in un vicoletto, nascosto tra i palazzi della vecchia città. Per quanto non ne sia mai stato un assiduo frequentatore, devo ammettere che il Madera offre un ambiente veramente accogliente, il freddo delle nostre zone è attenuato dalla sua atmosfera sud-americana, con tanto di stupende instantane ai muri, dai ritmi latini e da un servizio al banco caratterizzato da infradito, camicia hawaiian , bermuda e tanto di abbonzatura color mattone, tipica dei climi equatoriali e della zona di piazza Arnaldo. Microclimi.

C’è da ammettere che dopo il terzo loop dello stesso cd con “el tipitero”, “Maracaibo” e “La lambada” la permanenza nel locale giunge, per foza di cose, al termine.

Veniamo al dunque, il pirlo.
Presentato in bicchieri tumbler, mi è apparso un pò dolciastro, forse un pò troppo, gradazione alcoolica mediocremente consistente, diciamo che se anche ne bevete un paio non dovreste avere grossi problemi, se volete uscire veramente dal locale con una noce di cocco in testa al ritmo di Maracaibo forse conviene investire il vostro tempo sui classici cocktails da stereotipo con ombrellino e zuccherino.

Inisieme al pirlo vi verranno consegnati un paio di cestini colmi di nachos e salatini insieme a delle ottime olive di dimensione considerevole, qualcuno le definirebbe olive incazzate.

La resa dei conti.
Il Madera arriva alla fine del combattimento con qualche zigomo rotto ma nel complesso non male,da considerare per un pirlo veloce nel pieno centro!
Personalmente non mi ha sconvolto ma tanto meno mi ha ammaliato.
Si paga la centralità del posto più che il pirlo: 3,50€! Il Servizio è buono e fortemente immerso in una “persistente estate”.

Madera
vicolo dell’arciprete
Brescia(Bs)
(mappa della zona)

Chinotto

Il Chinotto è un baretto in pieno centro, rimane sul fondo di Corso Palestro, appena fuori dalle “rotte commerciali” del quadrato che sta fra corso Martiri, corso Palestro , piazza Vittoria e oltre.

E’ un buon bar, infatti quando i Bresciani parlano del Chinotto si sorride.

E’ un locale piccolo, 6 forse 7 tavoli, un bancone, la sempre presente slot machines amica di ogni buon perditempo con tante monetine al suo fianco, un bagnetto. Essendo i posti limitati dovrete arrivare per le 19:00 o dovrete accontentarvi di stare in piedi al bancone (ardua!) o fuori.

Il pirlo è buono, ben fatto, anche se dobbiamo ammettere che capita di tanto in tanto che il Chinotto rimanga a corto di Aperol piuttosto che Campari, nel qual caso la scelta è ordinata dalle scorte rimaste, almeno che in una corsa contro il tempo, i gestori rilevino azioni (sotto forma di bottiglie) da altri bar 😉 , scenetta simpatica! Comunque “l’aperitivo Bresciano” è bilanciato , sa di Pirlo, non prevale il sapore di Selz, piuttosto che d’arancia o di vino.

La parte migliore comunque resta e rimane il buffett, insindacabilemente uno (se non il più) dei più grassi di tutta Brescia. Troverete il bancone addobbato a festa del cibo, dai primi piatti , in genere paste fredde, agli affettati, diversi tipi di patatine, le classiche fat olive , spazio ai prodotti dell’orto: pomodori, cipolle, carote e quant’altro, si chiude con mieli e confetture che trovano la loro morte su particolari formaggi e qualche teglia di pizza casareccia, pane e qualche sott’olio . Il tutto viene continuamente alimentato, non rischiate insomma d’arrivare a metà serata con il bancone vuoto.

La resa dei conti.
Chinotto segna, a parer mio, il metro di paragone, non essendoci altri posti che offrono livelli così alti di servizio, pirlo e cibo, penalizzato solo dal luogo forse troppo piccolo.
Un buon pirlo , un ottimo buffett per 3€ ! almeno una volta provatelo!

Corso Palestro (all’angolo con Via della Pace).
Bar Chinotto.
(mappa della zona)